Ci sono date che non segnano solo un evento, ma diventano luoghi della memoria.
Lunedì 15 dicembre 2025, a Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri, Roma ha reso omaggio ad Alberto Arbasino, scrittore, poeta, critico teatrale, intellettuale europeo e figura centrale della cultura italiana del Novecento.
Una serata intensa, partecipata, che ha restituito la complessità di un autore capace di leggere l’Italia con lucidità, ironia e profondità, e che ha riaffermato il legame profondo tra Arbasino e le istituzioni culturali che ne hanno accompagnato il percorso umano e intellettuale.
Una serata di voci, idee e riconoscenza
L’incontro si è aperto nel pomeriggio con il saluto istituzionale del Presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi, seguito dagli interventi di Paola Garlaschelli, Sindaco di Voghera, e di Michele Rossi, Direttore del Gabinetto G.P. Vieusseux.
Coordinati dall’editorialista del Corriere della Sera Paolo Conti, si sono alternati in una conversazione ricca e articolata Elisabetta Rasy, Raffaele Manica, Giorgio Montefoschi e Andrea Cortellessa, restituendo un ritratto plurale di Arbasino, tra scrittura, critica, visione civile e modernità dello sguardo.
A chiudere la parte pubblica dell’incontro, il saluto familiare e affettuoso di Silvia Arbasino, nipote dello scrittore, che ha riportato la dimensione privata e umana di una figura spesso osservata attraverso la lente del mito intellettuale.
“Stile Alberto”, il cinema come sguardo
Alle ore 20:00, la serata è proseguita con la proiezione del docufilm Stile Alberto, introdotta dallo scrittore e giornalista Michele Masneri e dal regista Antongiulio Panizzi.
Il film, prodotto da MAD Entertainment in collaborazione con RAI Documentari, con il sostegno della Fondazione Teatro Sociale di Voghera e il contributo della Fondazione Monte di Lombardia, ha offerto un ulteriore livello di lettura, visivo e narrativo, del mondo arbasiniano.
La mostra, un archivio che diventa racconto
A seguire è stata inaugurata la mostra dedicata ad Alberto Arbasino, realizzata con materiali provenienti dagli archivi della Società Dante Alighieri, del Gabinetto G.P. Vieusseux e della famiglia Arbasino.
Fotografie, libri, appunti, revisioni manoscritte, video e documenti dialogano in un percorso espositivo che culmina nella ricostruzione della sua postazione di lavoro, una scrivania simbolica da cui Arbasino osservava l’Italia, gli italiani e il mondo.
La mostra, curata dall’UO Cultura della Società Dante Alighieri e prodotta da Arthemisia, rappresenta anche l’avvio di una collaborazione strutturata tra le istituzioni coinvolte, sancita dalla firma di una convenzione per future attività congiunte.
Visitabile a ingresso libero fino al 23 dicembre 2025 e poi dal 7 al 21 gennaio 2026, la mostra ha trasformato il ricordo in esperienza condivisa.
Un giorno che resta
La giornata del 15 dicembre 2025 non è stata solo una commemorazione, ma un atto di trasmissione culturale.
Per il Premio Letterario Alberto Arbasino, questo momento rappresenta una tappa fondativa: la conferma che l’eredità dello scrittore non appartiene al passato, ma continua a interrogare il presente, a formare sguardi critici, a parlare alle nuove generazioni.
Fissare questa data significa riconoscere che la memoria, quando è viva, diventa seme di futuro.

